valutazione riduzione dispersioni termiche tra aule standard e aula “Energy Tech” con pannello termico riflettente installato nella nicchia dietro i termosifoni.

Molti edifici scolastici costruiti tra gli anni ’50 e ’90 presentano impianti di riscaldamento con termosifoni installati in nicchie ricavate sotto le finestre. Questa soluzione progettuale era molto diffusa nell’edilizia pubblica dell’epoca per motivi tecnici, architettonici e funzionali.

La posizione sotto finestra aveva diversi vantaggi secondo i criteri costruttivi del periodo come contrastare la sensazione di freddo proveniente dalle superfici vetrate, creare una “barriera” di aria calda contro gli spifferi, favorire la circolazione convettiva dell’aria nell’aula e lasciare libere le altre pareti per banchi e arredi scolastici.

Per integrare meglio i radiatori nell’architettura, venivano spesso realizzate nicchie murarie che permettevano di ridurre l’ingombro del termosifone, proteggere gli elementi riscaldanti e

migliorare l’estetica interna dell’aula. Con il tempo si è però osservato che questa soluzione presenta importanti criticità energetiche, perché la nicchia riduce lo spessore della parete esterna. indebolisce l’isolamento termico, crea un ponte termico molto marcato e aumenta la dispersione di calore verso l’esterno. Di conseguenza, una parte significativa del calore prodotto dal radiatore viene assorbita dalla muratura e dispersa fuori dall’edificio anziché contribuire al comfort interno.

Nell’aula EnergyTech della sede Fermi, sono stati installati dei pannelli termici dietro i termosifoni. Per osservare l’effetto sulla dispersione termica, sono state realizzate delle analisi termografiche utilizzando come strumento la termocamera MGF mod.CAM-384. La termocamera è uno strumento che rileva la radiazione infrarossa emessa dagli oggetti e la trasforma in immagini termiche.

Ogni colore rappresenta una diversa temperatura superficiale: le zone più calde appaiono generalmente in rosso/giallo, quelle più fredde in blu/verde.

Le immagini mostrano una parete perimetrale di aule scolastiche rivolte a ovest, con finestre e nicchie sottostanti contenenti i radiatori. La scala cromatica evidenzia:

Zone giallo/rosse: temperature superficiali elevate → maggiore dispersione termica.

Zone blu/verdi: superfici più fredde → minore trasmissione del calore verso l’esterno.

Come è possibile osservare, le nicchie sotto finestra delle aule tradizionali presentano aree gialle e rosse, mentre l’aula “Energy Tech”, dove è stato installato un pannello termico dietro il radiatore, mostra una distribuzione più uniforme e una minore intensità delle dispersioni (colore verde e giallino).

In particolare dal confronto tra aule adiacenti e aula Energy Tech si osserva che nelle aule tradizionali (senza pannello termico) ci sono forti concentrazioni di calore in corrispondenza delle nicchie e ponti termici evidenti lungo spallette delle finestre, traversi superiori, cassonetti e bordi della nicchia. La dispersione del calore avviene la parete esterna anziché verso l’ambiente interno e le temperature superficiali elevate indicano che parte dell’energia prodotta dal radiatore viene assorbita dalla muratura e dispersa all’esterno.

Nell’aula “Energy Tech” (con pannello termico dietro il termosifone) si rilevano invece riduzione dell’intensità termica nella nicchia, minore estensione delle aree rosse/gialle, migliore uniformità della temperatura superficiale e riduzione del ponte termico dietro il radiatore.

Il pannello termoriflettente quindi limita il trasferimento di calore verso la parete esterna, riflette parte dell’energia termica verso l’interno dell’aula e migliora il rendimento percepito del radiatore.

Il confronto termografico evidenzia che l’intervento nell’aula Energy Tech produce:

● diminuzione delle dispersioni localizzate;

● incremento dell’efficienza del sistema di riscaldamento;

● miglior comfort termico interno;

● riduzione delle superfici fredde e del rischio di condensa/muffa;

L’intervento risulta efficace soprattutto perché le nicchie sotto finestra rappresentano normalmente uno dei punti più critici dell’involucro edilizio scolastico.

Le termografie mostrano anche presenza di ponti termici lineari attorno ai serramenti, dispersioni lungo il marcapiano superiore con possibile insufficiente isolamento delle spallette finestra.

Per quanto riguarda la riduzione delle spese, il beneficio economico dipende dalla dimensione dell’aula, ore di utilizzo, tipo di impianto e costo dell’energia, ma per una stima realistica scolastica si può considerare un’aula di circa 50–60 m², una stagione di riscaldamento di circa 180 giorni e un impianto tradizionale a radiatori.

L’applicazione di pannelli termoriflettenti dietro i termosifoni può ridurre le dispersioni nella nicchia dal 5% al 10% circa del calore emesso dal radiatore.

La stima indicativa per un’aula, con consumo termico annuo medio di circa 3.000–5.000 kWh termici, indica un risparmio ottenibile sicuro che va dai 150 ai 500 kWh/anno, con un valore economico, utilizzando gas/metano, di circa 20–60 € per aula ogni inverno.

L’analisi termografica comparativa conferma che l’aula “Energy Tech”, dotata di pannello termico riflettente dietro i termosifoni, presenta una riduzione delle dispersioni termiche rispetto alle aule adiacenti non trattate e costituisce un intervento migliorativo replicabile per l’ottimizzazione energetica dell’edificio scolastico.

Aule tradizionali

Aule Energy Tech