Nel 2007, durante una ricerca scolastica sui cambiamenti climatici, un bambino di 9 anni scopre la figura di Wangari Maathai e il suo impegno per la riforestazione in Kenya. Quel bambino è Felix Finkbeiner.

La ricerca non resta un semplice compito. Felix si pone una domanda concreta: se piantare alberi aiuta il pianeta, perché non farlo su larga scala?

Così nasce Plant-for-the-Planet, un’iniziativa che parte da un’idea semplice: coinvolgere bambini e ragazzi nella piantumazione di alberi come risposta concreta alla crisi climatica.

Il primo obiettivo? Piantare un milione di alberi in Germania. L’idea si diffonde rapidamente. Scuole, associazioni e giovani volontari iniziano a partecipare. Il progetto cresce fino a diventare un movimento internazionale, con milioni di alberi piantati in diversi Paesi.

Felix non aveva poteri straordinari, né finanziamenti iniziali importanti. Aveva una presentazione da preparare e la volontà di trasformare un problema globale in un’azione concreta.

Oggi Plant-for-the-Planet è una realtà strutturata che promuove educazione ambientale, responsabilità intergenerazionale e azioni dirette sul territorio.

A volte il cambiamento non arriva da decisioni lontane, ma da mani che iniziano a piantare un albero.