A 17 anni, mentre molti pensano alla patente o all’esame di maturità, Param Jaggi si concentra su un problema molto visibile: l’inquinamento prodotto dalle automobili.

La domanda che si pone è semplice ma ambiziosa: è possibile ridurre l’impatto dei gas di scarico direttamente alla fonte?

Nasce così un’idea che unisce biologia e ingegneria: un dispositivo applicabile ai tubi di scarico delle auto in grado di utilizzare alghe per assorbire l’anidride carbonica e contribuire alla trasformazione del gas in ossigeno attraverso il processo di fotosintesi.

Non è un progetto teorico chiuso in un quaderno. Param sviluppa prototipi, presenta l’invenzione in competizioni scientifiche, ottiene riconoscimenti e premi internazionali. A 19 anni fonda una startup per continuare a sviluppare soluzioni legate alla sostenibilità ambientale.

A volte l’innovazione parte da una domanda fatta nel posto più ordinario: in mezzo al traffico.