Quest’anno scolastico l’Energy Team, composto da 27 alunni e 3 docenti, ha creato collaborazioni esterne, prima con il Comune di Treviso nell’ambito del progetto Europeo “Beyond the Urban” per ciò che concerne la mobilità sostenibile e adesso con la Coldiretti e l’istituto di Bioeconomia del CNR.

Il progetto “Piante in classe” si inserisce nel più ampio programma “Mazzotti Green” e verrà incluso tra le attività svolte per il concorso Green Schools promosso dalla Provincia di Treviso. Le piante entrano in classe per migliorare il benessere degli studenti e aumentare la sensibilità ambientale delle nuove generazioni in modo da formare le nuove menti del futuro. È questo l’obiettivo del progetto in collaborazione con la Coldiretti Treviso, l’organizzazione più rappresentativa degli agricoltori trevigiani.

Si tratta della prima esperienza in Veneto.

La sperimentazione è stata presentata sabato 11/04 alle ore 11 presso l’aula magna dell’istituto e ha visto presenti, oltre le classi interessate dalla sperimentazione anche il Comitato Genitori del Mazzotti finanziatori delle centraline di monitoraggio. Il progetto prevede l’introduzione delle piante all’interno delle aule scolastiche grazie alla donazione di 70 esemplari (1 pianta per ogni m2) da parte di Coldiretti Treviso, forniti dall’azienda florovivaistica Baia Fiorita. Parallelamente sono state installate due centraline di ultima generazione in grado di monitorare parametri fondamentali della qualità dell’aria: polveri sottili (PM10, PM2,5), anidride carbonica, temperatura, umidità e altri indicatori ambientali.

La sperimentazione coinvolgerà inizialmente due classi la 5Ar e la 5H: in una si svolgeranno le lezioni in presenza delle piante, mentre un’altra classe proseguirà con modalità tradizionale e fungerà da controllo. Questo consentirà di confrontare i dati raccolti dalle centraline e valutare concretamente l’impatto delle piante sugli ambienti scolastici.

Gli studenti saranno parte attiva del progetto: analizzeranno periodicamente i dati registrati, sviluppando competenze scientifiche e una maggiore consapevolezza ambientale. Studi di laboratorio hanno già evidenziato come le piante siano in grado di assorbire anidride carbonica, catturare inquinanti gassosi, contribuire alla riduzione del particolato e migliorare la qualità dell’aria negli ambienti chiusi.

È stato provato scientificamente che le piante ci permettono di ridurre nelle aule scolastiche, le concentrazioni di CO2, composto che causa il mal di testa e provoca un calo della concentrazione e consentono di migliorare sensibilmente la qualità dell’aria respirata, una miglior ossigenazione del sangue, riducono possibili stati ansiosi e di stress, favorendo anche una miglior attenzione e quindi il rendimento e dunque l’apprendimento.

Il dott. Polegato di Coldiretti ha definito l’iniziativa come un passo concreto per avvicinare i giovani al mondo agricolo e alla sostenibilità, offrendo al tempo stesso un contributo reale al loro benessere quotidiano.